Post

  Il dolore fa parte della vita: probabilmente se non ci fosse lo andremmo in qualche modo a ricercare per aggiungere valore a quei momenti che ne sono privi. Dunque prima o poi il dolore va necessariamente attraversato, anche se ci sono dispiaceri così profondi e strazianti che non si riesce neanche a guardarli con una visione di insieme e allora dobbiamo per forza affrontarli un pezzetto alla volta, un respiro alla volta. Vivere nel qui ed ora ed essere presenti a noi stessi ci permette di cogliere segni e messaggi che altrimenti passerebbero inosservati, di scoprire dettagli preziosi, di darci delle spiegazioni più ampie rispetto alla vicenda che stiamo vivendo e, soprattutto, di inserire il nostro vissuto nella complessità esistenziale alla quale apparteniamo. In questo modo ci è possibile leggere gli eventi con una sorta di panoramica che ci pone per qualche istante in una sorta di Olimpo dal quale possiamo osservare la perfezione e la bellezza anche della più drammatica delle...
In tanti mi state chiedendo cosa siano i registri Akashici e a cosa serva farsi fare una lettura. Partiamo dal presupposto che ciascuno di noi ha un Sé Superiore che tutto sa e tutto conosce (la propria missione di vita, le prove che ha scelto di superare, la conoscenza delle vite precedenti, i propri talenti e tanto altro ancora) e aggiungiamo a questo presupposto il fatto che ciascuno di noi può avere accesso a queste informazioni grazie a degli strumenti divinatori o semplicemente grazie ad un ascolto profondo e alla capacità di connettersi con l'Universo. Fatte queste doverose premesse, bisogna tuttavia precisare che ci siamo disabituati all'ascolto, che viviamo in una società che ci distrae e che ci allontana dalla nostra vera essenza e, soprattutto, che i rumori ai quali siamo avvezzi non ci permettono di sentire la nostra voce interiore o quella dei Maestri e delle Guide che ci sono accanto. Ecco dunque che un tramite può rivelarsi prezioso! Ed è questo che fa la persona...
Il silenzio. Una serie di respiri profondi, gli occhi chiusi, la discesa in un buio che rappresenta la parte più profonda di sé; ho sempre amato stare in silenzio, mi ricordo che da bambina provavo a crearmi un silenzio dentro, una sorta di assenza di pensieri: non lo sapevo ancora, ma già la meditazione mi stava chiamando. Oggi, per il modo in cui viviamo, è davvero difficile riuscire a trovare dei momenti di silenzio, in parte perché siamo circondati da distrazioni, in parte perché c'è sempre qualcosa che rumoreggia in sottofondo; d'altro canto soltanto nel silenzio è possibile incontrare la nostra essenza, lasciandoci scivolare in uno stato di quiete che sa di pura percezione, di qui ed ora, di verità. Al tempo stesso il silenzio può fare paura, può mettere a disagio, può essere una porta che si spalanca con i proprio demoni interiori e con una serie di vocine che non vogliamo stare a sentire, quindi non per tutti è una condizione piacevole che va ricercata o assaporata. Esi...
Come stai? Tu, proprio tu, che leggi queste righe, che ci sei inciampato/a per caso, che sei in un momento di sospensione da tutto quello che stai facendo. Come stai, davvero? Te lo chiedi ogni tanto? Gli altri te lo chiedono mai con reale interesse? Io mi rendo sempre più conto di quanto queste parole si siano fuse con il saluto diventando una sorta di intercalare che non prevede altra risposta di un 'bene grazie': ciaocomestai ? E in pochi si aspettano di sentirti dire che sei entusiasta della tua vita o che sei a pezzi o chissà che altro, infatti ormai la risposta automatica ti scivola fuori dalle labbra senza che tu debba pensarci. Ma se tutto questo è vero, lo è altrettanto il fatto che spesso avremmo un immenso bisogno di sentirci fare quella domanda in maniera vera ed interessata. Avremmo bisogno di legittimarci uno sfogo con il partner, con il collega, con l'amico/a, con noi stessi. Semplicemente per buttare fuori un rospo o per condividere una gioia. Ecco allora ch...
 Penso alla parola "salotto" e mi viene in mente una comoda ed accogliente poltrona nella quale sprofondare, con in mano un bicchiere di vino o una tazza di tisana; un ambiente pregno di tepore nel quale rilassarsi e discutere di svariati temi. Ed ecco dunque che in questo salotto troverete conversazioni dedicate allo yoga, ai percorsi evolutivi, ma anche al femminile, alla ciclicità, alla maternità, all'educazione rispettosa, alla filosofia: il mio obiettivo è quello di portare spunti di riflessione derivanti dalle mie competenze e dalla mia professionalità, ma anche dalle mie esperienze di vita. Nessuno qui sarà giudicato, tutti verranno accolti. E se desiderate approfondire un tema o avete delle domande, scrivetemi pure nei miei commenti e dedicherò il/i post successivi ad approfondire quello che più vi sta a cuore.